Rapporto sull’economia valdostana 2007

Ricerca condotta dall'economista Massimo Lévêque

rapporto economia

 

IL 2007 CONFERMERA' IL TREND IN CRECITA REGISTRATO NEL 2006

DOPO ALCUNI ANNI DI DEBOLE CONGIUNTURA ED UN 2005 DI CARATTERE RECESSIVO

Dopo alcuni anni di debole congiuntura ed un 2005 di carattere recessivo, con il 2006 anche per la Valle d'Aosta si registra un ritorno alla crescita, la cui tendenza positiva è confermata dalle stime Unioncamere anche per il 2007.

E' questo il dato positivo che è emerso nel corso della presentazione del Rapporto sull'economia valdostana a partire dall'analisi dei dati del sistema camerale.

"Certo - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Pierantonio Genestrone - permangono segni di difficoltà nel settore industriale, che non supera il 13% di contribuzione al valore aggiunto regionale, ma l'andamento complessivo dell'occupazione si conferma buono, con una sempre maggiore concentrazione di occupati nei servizi e, in termini relativi, nelle costruzioni".

In particolare, dalle osservazioni proposte dall'economista Massimo Lévêque, curatore dell'analisi, emerge che il tasso di disoccupazione si mantiene al 3%, con una popolazione comunque in crescita, trainata dai flussi provenienti dall'esterno, per il 50% di origine nazionale e per l'altro 50 provenienti dall'estero.

"In questo quadro, senza significativi aumenti della produttività del lavoro, - prevede Lévêque - sarà difficile poter sostenere la prevista fase di espansione dell'economia, senza un ulteriore ricorso a forza lavoro esterna alla Valle".

La ripresa
Domanda interna ed esportazioni sono alla base della ripresa registrata nel 2006. Queste ultime registrano un'ulteriore crescita rispetto all'anno precedente benché esse risultino ancora troppo concentrate su poche realtà di impresa e su comparti definiti di tipo "tradizionale".
La componente estera ha poi un significativo contributo positivo dall'interscambio di servizi, quasi interamente da ascrivere alla costante crescita delle presenze turistiche straniere e dai correlati flussi valutari che esse apportano all'economia locale (oltre il 10% del PIL).

Gli investimenti e i consumi
Gli investimenti nel 2006 sono risultati stabili e con una quota sul PIL regionale (tasso di accumulazione) superiore alla media nazionale e a quella del Nord-Ovest.
Imprese e famiglie risultano ben "patrimonializzate" con una quota importante di patrimonio (2/3 per le famiglie) costituita da beni immobili.
Gli indicatori di benessere (consumi non alimentari, spese per la mobilità, produzione rifiuti, ecc..) permangono positivi e confermano una buona qualità della vita dei residenti.

Le imprese valdostane
Le imprese valdostane, in lievissimo calo rispetto al 2005 per via dell'incremento delle cancellazioni, sembrano indicare, con alcuni segni, l'avvio di un processo di consolidamento passante attraverso:

  • incremento delle società di capitali
  • maggior dinamismo nei settori emergenti (terziario avanzato) e tenuta del blocco legato al turismo;
  • stabilità delle imprese in liquidazione e calo dei fallimenti;

anche se

  • le dimensioni medie restano piccole, in particolare nel settore industriale;
  • risultano poco innovative e relativamente poco propense ad investire in R&S;
  • restano poco aperte sui mercati esteri.

Resta forte la presenza dell'artigianato (superiore alla media nazionale), con particolare riguardo ai settori manifatturiero e delle costruzioni.

E' sostanzialmente stabile la "quota rosa" di imprese al femminile, anche se si registra, tre il 2005 e il 2006, una battuta d'arresto nella loro crescita numerica e se la presenza nelle società di capitali risulta ancora assai debole (4%).

Continua il trend di crescita delle attività di impresa svolte da persone di origine extra-comunitaria, presenti in tutti i settori e che rappresentano il 4,2% del totale delle imprese, con una presenza di particolarmente marcata nelle costruzioni, nel commercio e nella ristorazione.

Sul terreno dell'innovazione, si registrano positivi interventi ed investimenti pubblici nella PAL, una buona diffusione delle tecnologie ICT e di internet tra le imprese e le famiglie anche se pare ancora insufficiente:

  • l'infrastrutturazione di alto livello per territorio e imprese (banda larga, tecnologie wireless);
  • la capacità delle imprese di produrre o acquisire innovazioni tecnologiche, di processo e/o prodotto;
  • la domanda (e l'offerta) di personale tecnico-scientifico da impiegare in attività "high-skill" o in R&S (complessivamente circa 200 persone su oltre 55 mila occupati)

Il turismo
Il turismo internazionale rappresenta una importante risorsa, in crescita nell'ultimo quinquennio sia in termini di presenze (superato il milione) sia in termini di flussi finanziari (300 milioni di euro) a conferma di un soddisfacente livello di competitività dell'offerta locale, estiva ed invernale.

Il credito
I problemi legati al credito, ed in particolare all'accesso al credito ed alle sue condizioni, sono da riconnettere principalmente alle caratteristiche delle imprese locali, considerate dal sistema troppo piccole e rischiose anche se, mediamente, ben patrimonializzate e con percentuali di insolvenza che appaiono dal 2000 in costante diminuzione.

"Piste di lavoro"
Dal quadro complessivo possono emergere, in sintesi, alcune "piste di lavoro" sulle quali il sistema locale, nel suo insieme, può concentrarsi:

  • Prosecuzione dell' ammodernamento strutturale della Valle al servizio dello sviluppo delle imprese, puntando su strumentazioni tecnologiche adatte ad un territorio di montagna (GPS, WI-FI, WI-Max, ecc...);
  • Consolidamento, verticale ed orizzontale, delle imprese, volto all'ottenimento di quelle economie di scala, di carattere tecnico, organizzativo e finanziario, indispensabili per competere sui mercati extra-regionali;
  • Sviluppo di reti di partnership"aziendali" tra tra aree e filiere contigue (Nord-Ovest) e con territori affini (Arco alpino e aree transfrontaliere);
  • Maggiori investimenti in "know-how" e risorse umane qualificate, approfittando anche delle positive ricadute potenzialmente derivanti dalla presenza sul territorio di Università e, per le imprese, soprattutto del Politecnico;
  • Studio e sviluppo di nuovi strumenti di "ingegneria finanziaria", in grado di dare risposte, a condizioni di mercato, alle caratteristiche peculiari delle piccole imprese valdostane o delle loro possibili aggregazioni.

ALLEGATI

  1. Giornata dell'economia
    Rapporto del Sistema camerale 2007

PER SAPERNE DI PIÚ